LIBERTÀ PER BAHAR KIMYONGÜR, NO ALL’ESTRADIZIONE IN TURCHIA.

 

[Areaglobale] Arrestato Bahar Kimyongür in Spagna

Su richiesta del governo fascista turco di Erdogan, lo Stato spagnolo ha arrestato il 17 giugno scorso il militante antimperialista e scrittore turco-siriano Bahar Kimyongür a Cordoba. Bahar comparirà davanti ai giudici di Madrid oggi - 20 giugno - che dovranno decidere se accettare o meno l’ennesima richiesta di estradizione verso la Turchia avanzata dal governo turco. Nel settembre scorso Bahar era stato nostro ospite in Italia per un piccolo ma importante tour sulla drammatica situazione siriana denunciando l’ingerenza nella guerra degli imperialismi euro-americano e turco, desiderosi di ristrutturare il proprio ruolo nell’area. Come antimperialisti manifestiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà a Bahar, alla sua famiglia, ai suoi compagni. Chiediamo il rigetto della richiesta di estradizione e la sua immediata liberazione. Esprimiamo la nostra solidarietà con la ribellione del popolo turco contro Erdogan e con chi, in Siria, resiste al tentativo di distruggere questo paese scomodo per gli interessi imperialisti.Areaglobale Ne pas se racconter des histoires Movimento politico http://www.areaglobale.org/ *** 

 

Di seguito il comunicato dei compagni belgi tratto dal sito di Michel Collon Bahar Kimyongür arrestato : La verità disturba, Milquet (ministro belga dell'Interno) si vendica. Hanno appena fermato a Madrid il nostro amico e collega Bahar Kimyongür, autore del libro Syriana e di numerosi articoli che dimostrano l'ipocrisia dei governi europei sulla Siria. Queste ultime settimane si era mobilitato attivamente per aiutare i genitori di questi giovani che partono in Siria. Era atteso al dibattito che noi organizziamo su questo tema a Bruxelles martedì 25 giugno. Bahar è minacciato di estradizione verso la molto democratica Turchia. Siamo molto inquieti e convinti che il governo belga è complice: Bahar disturba, la verità disturba. La cronologia è del resto, molto chiara : 22 maggio, comunicato del ministro degli Interni: "Joëlle Milquet ha incontrato a lungo stamattina il direttore dell'organizzazione dei servizi segreti nazionali turchi, Hakan Fidan. All'epoca di questo scambio molto costruttivo, parecchie modalità di collaborazione e di scambi di notizie nei differenti scenari rievocati sono state precisate e rinforzate, in ciò che riguarda la presenza di cittadini residenti all'estero belgi in Siria particolarmente ma anche il seguito ed il controllo dei differenti raggruppamenti terroristici." 28 maggio: la Turchia rilascia in segreto un nuovo mandato di arresto internazionale contro Bahar che era stato assolto dieci anni fa dalla Giustizia belga per queste accuse arbitrarie, 13 giugno,: Al RTBF radio, il ministro Milquet sostiene il "democratico" turco Erdogan: "Penso che i servizi segreti turchi sono sinceri", sic. (Ed anche i suoi torturatori e quelli che incarcerano in massa i giornalisti?) Lei demonizza Bahar come "sostenitore di Assad" mentre questo ha, nel suo libro, denunciato i suoi aspetti dittatoriali. 17 giugno: Bahar è fermato dai civili mentre visitava con la sua sposa Deniz ed i suoi due piccoli bambini la cattedrale di Cordova (Spagna). In presenza dei suoi bambini per solennizzare bene l'occasione! Questo giovedì 20 giugno, passa davanti al giudice a Madrid. Chiamiamo ciascuno a denunciare questa violazione del diritto di espressione, questa bassa vendetta dei politici che si allineano sugli Stati Uniti, Israele e la Turchia! Fate circolare questo messaggio sul Net, facebook e dovunque, apostrofate i vostri mandatari politici ed i media. Chiedete dei conti al ministro Milquet. Non si muove per aiutare i genitori smarriti, ma si rende complice di Erdogan per fermare Bahar : Cabinet du ministère de l'Intérieur, 2 rue de la Loi, 1000 Bruxelles Tél : 02 504 85 40 Attaché de presse : Geoffroy Kensier : 0478 59 41 51 www.milquet.belgium.be http://www.michelcollon.info/Bahar-Kimyongur-arrete-La-verite.html

 

 

LIBERTÀ PER BAHAR KIMYONGÜR

NO ALL’ESTRADIZIONE IN TURCHIA

Il portavoce belga del Comitato contro l'ingerenza in Siria, autore di molti articoli (vedi anche “nuova unita” 5-6/2012) e pubblicazioni che dimostrano l’ipocrisia dei governi europei in Siria, è stato arrestato a Madrid in Spagna. Ora si trova ad affrontare l’estradizione nella tanto “democratica” Turchia - molto apprezzata dal governo italiano, in particolare dal Ministro degli esteri - che ha emesso un nuovo mandato internazionale di arresto segreto contro Bahar (che era stato assolto un decennio fa dalla giustizia belga per accuse arbitrarie).

Il governo turco, dopo la feroce repressione degli ultimi giorni contro i manifestanti - che rifiutano sfruttamento, oppressione di vent’anni di fascismo mascherato e austerità -, uccidendo, arrestando ed impedendo che i feriti siano curati, allarga la sua azione all’estero contro chi cerca di smascherare i piani dell’imperialismo europeo e statunitense contro la Siria.

Bahar è un militante non è un terrorista, è figlio di un minatore turco trasferitosi in Belgio. Terroristi sono coloro, come il genovese Delnevo, che si è convertito all’islam, mentore di Osama Bin Laden, lasciato libero di sostenere “siamo terroristi e il terrore è un obbligo nel credo di Allah” e reclutava altri italiani per combattere in Siria con i cosiddetti ribelli.
Solidarietà con Bahar condannando la violazione della libertà di espressione, una vendetta dei politici allineati con gli Stati Uniti, Israele e Turchia!

Libertà per Bahar e di lotta contro la guerra imperialista!

 

Comitato Comunista Firenze “Fosco Dinucci”

cocomtos@hotmail.it